L’obiettivo generale del Piano di Gestione è quello di garantire la presenza in condizioni
soddisfacenti degli habitat e delle specie che hanno determinato l’individuazione del SIC “Bosco
Difesa Grande” mettendo in atto strategie di tutela e gestione che lo consentano pur in presenza di
attività umane.
A tal fine, è stata adottata una metodologia coerente con i documenti di riferimento prodotti
dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio, nonché con quelli
disponibili a livello regionale, che sono:
- Allegato II “Considerazioni sui piani di gestione” del documento “La Gestione dei Siti della
Rete Natura 2000. Guida all’interpretazione dell’articolo 6 della Direttiva Habitat 92/43/CEE,
2000”;
- “Linee Guida per la Redazione dei Piani di Gestione di SIC e di ZPS” redatte dal Ministero
dell’Ambiente e del Territorio, Servizio Conservazione Natura, nell’ambito del PROGETTO LIFE
99 NAT/IT/006279. D.M. del 3/9/2002 pubblicate sulla G.U. n° 224 del 24/9/2002.
- Il Regolamento Regionale 28/09/2005, n. 24 (BURP 4/10/2005 n. 124) detta le “Misure di conservazione relative a specie prioritarie di importanza comunitaria di uccelli selvatici nidificanti
nei centri edificati ricadenti in proposti Siti di importanza Comunitaria (SIC) ed in Zone di
Protezione Speciale (Z.P.S.)”.
- Regolamento regionale 4 settembre 2007, n. 22 “Regolamento recante misure di
conservazione ai sensi delle direttive comunitarie 79/409 e 92/43 del DPR 357/97 e successive
modifiche e integrazioni”.
Si è tenuto conto, inoltre, dei numerosi studi e documenti prodotti sull’argomento dall’Unione
Europea, elencati in bibliografia e in particolare la metodologia adottata ha tratto ispirazione dalle
conclusioni del seminario tenutosi a Galway nel 1996.
Le esperienze e le soluzioni gestionali originali già sperimentate, grazie alla realizzazione di
Progetti LIFE Natura co-finanziati dall’Unione Europea e alla redazione a attuazione di numerosi
Piani di Gestione dagli esperti coinvolti, hanno consentito di arricchire le metodologie
generalmente adottate e di adattarle alla particolarità dell’area in esame.
La definizione dello strumento di gestione segue in ogni caso il processo logico-decisionale
definito dal Ministero dell’Ambiente e del Territorio nelle “Linee Guida per la Redazione dei Piani
di Gestione di SIC e di ZPS”, rappresentato in Figura 1.1 e dalla Regione Puglia nelle “ Misure di
Conservazione trattate nel Regolamento Regionale 4 settembre 2007, n. 22”, (pubblicato nel BURP
n. 126 del 10/09/2007).
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